La cucina di Ema
NATALE

Vin brûlé

Il vin brûlé, tradotto letteralmente vino bruciato, é una bevanda calda alcolica tipica del periodo natalizio. In montagna è l’ideale per scaldarsi e qualcuno sostiene che aiuti a far passare i raffreddori perché brucia i microbi. Bruciato perché spesso alla fine della preparazione, prima di gustarlo, si fa flambare.

Io lo adoro, la miscela di spezie ed il profumo di agrumi nel vino sono meravigliosi sia al palato che nell’ambiente. Infatti nella preparazione la vostra casa profumerà di gioia come dico io.

Ingredienti:
1 lt di vino rosso
3 stecche di cannella
200 gr di zucchero
10 chiodi di garofano
1 arancia
1 mela
4 anici stellati
1 pizzico di noce moscata

La ricetta è molto antica, pare risalga al Medioevo, nei paesi nordici non è simboleggiante solo il Natale, ma viene normalmente gustata tutto l’inverno. Io faccio lo stesso, soffro il freddo e mi scalda subito anche il cuore, una specie di coccola invernale che ogni tanto mi concedo.

Mettere il vino in una pentola di acciaio, mi raccomando non antiaderente, con le stecche di cannella, lo zucchero, la mela precedentemente lavata e tagliata a pezzetti, poi le fette di arancia nella quale avrete infilato i chiodi di garofano, aggiungete la noce moscata e l’anice stellato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mescolate il tutto è portate ad ebollizione per 5 minuti. Lo zucchero si scioglierà facilmente. A questo punto potete versare il nostro vin brûlé nei bicchieri e servire ben caldo oppure, per eliminare ancora un po’ di alcool, si può avvicinare una fiamma alla superficie del vino e flambare. Compariranno delle piccole fiammelle blu che scompariranno nel giro di poco. Spegnere il fuoco sotto il pentolino e servire… L’ideale è accompagnarlo con le castagne arrostite. Gnammignammi!!!

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